SEE&SHOOT®
PER IL CONSOLIDAMENTO DI RILEVATI FERROVIARI MEDIANTE INIEZIONI MIRATE DI RESINE ESPANDENTI.
Il Metodo Innovativo GEOSEC® per il consolidamento dei rilevati ferroviari.
GEOSEC® adotta un procedimento di consolidamento appositamente sviluppata per contrastare in modo efficace i cedimenti differenziali dei rilevati ferroviari. Utilizzando sistemi geofisici integrati di controllo del terreno, il procedimento è rapido, preciso e non invasivo.
Le caratteristiche chiave della soluzione GEOSEC® includono:
- Efficienza: Risolvi i problemi di cedimento differenziale in modo rapido ed efficiente.
- Unicità: Il nostro procedimento è unico nel suo genere, offrendo soluzioni di alta qualità.
- Certificazioni Tecniche: Siamo orgogliosi di essere qualificati da prestigiose certificazioni tecniche.
- Garanzia Assicurativa Postuma: Offriamo la possibilità di copertura di garanzia assicurativa decennale per una maggiore tranquillità.
Affidati alla comprovata esperienza di GEOSEC® per stabilizzare e consolidare i rilevati ferroviari.
Contattaci oggi stesso per maggiori informazioni sulla nostra soluzione di consolidamento brevettata.
Metodo SEE&SHOOT®: Come Interveniamo.
Consolidamento Rilevati Ferroviari con metodo GEOSEC®: Iniezioni mirate di Resine Espandenti sotto controllo delle Indagini Geofisiche in corso d’opera.
Ogni intervento parte dalla conoscenza delle cause. Uno dei principali problemi che l’ingegneria geotecnica deve fronteggiare è quello della realizzazione di rilevati ferroviari su terreni soggetti a fenomeni di cedimento.
Terreni dalle caratteristiche scadenti possono portare a conseguenti ed importanti fenomeni di instabilità del rilevato ferroviario che, nella migliore delle previsioni, richiede periodici e tempestivi interventi di ripristino (ad es. rincalzo del ballast) senza che ci sia un’effettiva rimozione delle cause alla base del problema.
Infatti, la stabilità del rilevato, già classicamente stressata dal peso proprio della struttura e da carichi dinamici legati al traffico ferroviario intenso, può essere ulteriormente aggravata dalla presenza di anomalie che molto spesso riguardano il terreno a costituzione del rilevato stesso.
Video
Tomografia ERT 4D LIVE: la rivoluzione nel settore delle iniezioni.
Le moderne tecnologie diagnostiche del terreno, non possono più prescindere dall’utilizzo di queste metodologie di imaging (ERT 4D), necessarie per la costruzione di un modello geologico numerico complesso e affidabile. Quando le indagini di tomografia elettrica sono sovrapposte ad altre informazioni, come quelle sulla dinamica nel tempo dei cedimenti strutturali rilevati fuori terra, il rilievo delle opere e degli impianti interrati, prove geotecniche, possono vantaggiosamente aiutare il tecnico sia nella valutazione delle cause che hanno generato il cedimento (es. dilavamenti, ristagni d’acqua etc.), che nel progetto e nel successivo controllo dell’intervento di consolidamento, con iniezione di resine espandenti.
La diagnostica ERT viene eseguita dai bordi del rilevato con stendimenti paralleli alla linea ferroviaria; i georesistivimetri infatti vengono collegati tra di loro senza cavo passante per eseguire misure 2D e 3D multi-trasmettitore.
Cantiere mini-invasivo rapido e sicuro: prevenzione e sicurezza.
Il camion-officina contiene tutta l’attrezzatura necessaria per il consolidamento e può essere posizionato fino a 100 metri dall’area di intervento.
Un condotto speciale, infatti, collega l’impianto sul camion direttamente ai punti di iniezione.
Il nostro laboratorio mobile di iniezione è un valore aggiunto anche in termini di invasività dell’area di intervento (riduce al minimo i possibili lavori preparatori come piste di accesso, ottimizza degli spazi di lavoro, et al.) e, di conseguenza, per la velocità di installazione del cantiere e per la sua sicurezza.
In alternativa, è possibile l’impiego di unità mobili di iniezione, posizionate a lato dei binari entro opportuni corridoi di sicurezza e movimentate secondo le necessità operative.
Preliminarmente all’intervento GEOSEC® tutta l’area di lavoro viene opportunamente recintata e delimitata al fine di realizzare un corridoio di sicurezza. Anche verso l’alto vengono installate opportune linee di segnalazione e delimitazione in quota al fine di evitare sconfinamenti di attrezzature o materiale nel raggio d’azione dei binari.
Particolare attenzione viene rivolta alla sicurezza della infrastruttura in esercizio, nei confronti del traffico ferroviario in corso, attraverso un doppio controllo delle deformazioni e/o degli spostamenti con l’installazione di sensori inclinometrici durante tutta la fase di iniezione.
Piccoli fori attraversano il rilevato fino alle profondità di progetto.
Dopo aver messo in sicurezza l’area di lavoro e in base alle immagini diagnostiche del terreno si potranno realizzare mediante trapani manuali dei piccoli fori attraverso le spalle del rilevato.
Tutti i fori infatti sono eseguiti manualmente ovvero senza perforatrici (ove possibile), questo significa ridurre anche i rischi di incidente nel miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro (es. in assenza di grandi macchine perforatrici viene quindi anche eliminato il potenziale rischio di ribaltamento sui binari, et al.). Una volta raggiunta la quota di progetto si potranno inserire i tubi di iniezione per il successivo consolidamento.
In funzione dell’entità degli spessori da consolidare, è possibile prevedere iniezioni multilivello in modo da controllare efficacemente i quantitativi di resina da iniettare ed ottenere un consolidamento omogeno dei volumi oggetto del trattamento.
Negli interventi che prevedono più livelli di iniezione sovrapposti, ove il contesto logistico lo consente, è possibile sfruttare il medesimo canale/foro per raggiungere differenti profondità di trattamento.
Fori di piccolo diametro vengono eseguiti attraverso il rilevato ferroviario fino alle profondità richieste e stabilite dal progetto. Queste perforazioni possono essere realizzate anche con un’angolazione specifica, permettendo di operare in sicurezza fuori dall’area dei binari. In questo modo, le interferenze con il traffico ferroviario sono ridotte al minimo.
Iniezioni di resina sempre sotto controllo.
Tomografia ERT 4D LIVE eseguita prima, durante e dopo il trattamento, a coprire sia le zone cedute che quelle non cedute e più stabili, queste ultime prese a riferimento durante il consolidamento. Collegato l’impianto con le tubazioni infisse nel terreno, si procede con l’iniezione di una speciale resina eco compatibile ed espandente.
Il trattamento prosegue sempre sotto il costante controllo della tomografia di resistività 4D, grazie ad immagini sequenziali e ripetitive del terreno di ciò che accade sotto alla fondazione.
Queste indagini ERT vengono eseguite dai bordi del rilevato senza interferire con la normale circolazione dei treni.
Così facendo i tecnici specializzati GEOSEC® sono in grado di verificare con precisione ciò che accade nel terreno e di apportare al bisogno ogni necessaria modifica all’intervento, per un consolidamento ottimale.
Perchè scegliere GEOSEC®.
GEOSEC® ha ottenuto la qualificazione in CATEGORIA LOC001 per l’esecuzione di lavori di opere civili su linee in esercizio.
La qualificazione LOC-001 definisce i requisiti minimi essenziali, relativi alla capacità tecnica, produttiva e all’organizzazione aziendale della qualità, richiesti per l’esecuzione di opere civili alla sede ferroviaria. i lavori inclusi in questa categoria di specializzazione riguardano attività di manutenzione ordinaria e straordinaria nonché interventi di miglioramento delle prestazioni e della sicurezza della sede ferroviaria. tali interventi comprendono quindi anche i consolidamenti dei rilevati ferroviari e in generale, rientrano nella categoria tutte le opere che costituiscono parte integrante del corpo stradale ferroviario o che ne garantiscono la sua stabilità nel tempo.
MAXIMA® di GEOSEC®: Geopolimero Esclusivo per un Consolidamento di Eccellenza.
Scopri MAXIMA®, l’esclusivo geopolimero di GEOSEC® appositamente progettato per il consolidamento dei rilevati ferroviari. Certificato da laboratori autorizzati e conforme alle norme europee vigenti per tutela ambientale, salute ed igiene del lavoro, MAXIMA® è sinonimo di prestazioni elevate e stabilità nel tempo.
La resina espandente MAXIMA® è frutto di una partnership esclusiva con rinomate multinazionali del settore chimico industriale, sviluppata secondo specifiche tecniche del team GEOSEC®. Periodicamente testata e certificata, questa resina rappresenta un’opzione affidabile e mirata per contrastare efficacemente i cedimenti differenziali mediante iniezioni espandenti.
Affidati a MAXIMA® per il consolidamento delle fondazioni con il massimo della qualità e dell’efficacia. Il nostro polimero esclusivo è la scelta ideale per garantire una fondazione stabile e durevole nel tempo.
In questa sezione abbiamo raccolto domande, dubbi e curiosità più frequenti dei nostri Clienti nella speranza di poterti fornire una maggiore comprensione delle nostre metodologie e della nostra organizzazione a tutto vantaggio di una scelta chiara e consapevole. Sentiti libero e senza impegno di contattare i nostri tecnici per richiedere un incontro gratuito personalizzato, saremo lieti di poter rispondere ad ogni tua ulteriore domanda.
I preventivi GEOSEC sono formulati per numero di iniezioni o a kilogrammi di resina?
No, GEOSEC generalmente – salvo diversa Vostra richiesta – formula preventivi chiari e trasparenti a corpo “chiavi in mano” e sviluppati a metro lineare di trattamento di fondazione, comprendendo certamente prove e indagini geologiche, la quantità di resina, il numero di fori e/o livelli di iniezione che saranno necessari alla buona risuscita del consolidamento delle fondazioni e senza pretendere ulteriori aggravi economici per il cliente.
Iniezioni resine espandenti, quanto COSTA un intervento?
Nella formulazione del miglior prezzo, considerando prima di tutto che ogni intervento è diverso dagli altri, procederemo ad una stima tecnico commerciale secondo diversi parametri di riferimento:
NELLA FASE DI PRIMO RILIEVO:
- Natura ed origine del dissesto;
- Lettura ed interpretazione dei quadri fessurativi attraverso un attento sopralluogo sul posto ad opera di tecnico specializzato;
- Conoscenza del contesto litologico e geomorfologico;
- Informazioni sulla tipologia e geometria delle fondazioni interessate dal fenomeno del cedimento;
NELLA FASE DI ELABORAZIONE DELLA PROPOSTA TECNICA
- Dalla tipologia e dal numero di prove geofisiche e geotecniche che si intendono eseguire PRIMA, DURANTE e al TERMINE dell’intervento;
- Dalla difficoltà e quindi dalle tempistiche di esecuzione dei fori per la successiva iniezione;
- Dal l’interasse e dal numero di livelli (e quindi dalla profondità) delle iniezioni;
- Dall’entità delle risorse tecniche e professionali necessarie per il cantiere, laddove in particolare per le metodologie GEOSEC è sempre compresa la presenza di almeno un tecnico specializzato a sovrintendere e condurre la squadra d’intervento;
GEOSEC offre a tutti suoi Clienti un SERVIZIO GRATUITO di primo sopralluogo per la verifica di fattibilità dell’intervento grazie ad una rete capillare di tecnici (geologi o ingegneri) dislocati sull’intero territorio nazionale. Così organizzati i nostri Clienti potranno ricevere una assistenza tecnica dedicata al loro problema e la possibilità di valutare la miglior soluzione in base alle specifiche esigenze.
L’esecuzione del trattamento comporta l’interruzione della circolazione ferroviaria?
No, l’intervento GEOSEC® non interferisce con l’esercizio ferroviario, fatte salve esplicite richieste della committenza. Tutte le lavorazioni si svolgono all’interno di appositi corridoi di sicurezza predisposti a lato dei binari, garantendo la piena continuità del traffico e la massima sicurezza operativa.
Perché applicare la tomografia di resistività elettrica (E.R.T.) ai rilevati ferroviari?
Rispetto alle indagini tradizionali come carotaggi e prove penetrometriche che, pur restando indagini di riferimento per la ricostruzione del modello geologico/geotecnico del terreno, offrono informazioni esclusivamente puntuali, la tecnologia E.R.T. permette di ricostruire un modello 3D continuo e volumetrico del corpo del rilevato. Questa panoramica tridimensionale è cruciale per localizzare le anomalie responsabili dei cedimenti e per monitorare l’effetto del trattamento.
Inoltre, grazie alla tecnologia wireless, l’indagine si svolge senza alcuna interferenza o interruzione della circolazione ferroviaria.
Perché i rilevati cedono?
La presenza di terreni cedevoli al di sotto di rilevati rappresenta un classico problema di ingegneria geotecnica sul quale si sono messe alla prova diverse generazioni di ricercatori. Le scadenti proprietà meccaniche dei terreni di fondazione, unitamente ai carichi cospicui derivanti dal peso proprio del rilevato e/o ad infiltrazioni di acqua possono infatti indurre fenomeni di instabilità oppure dare luogo a cedimenti elevati e protratti nel tempo, in grado di compromettere la funzionalità dell’opera.
Cosa sono i cedimenti del terreno e perché avvengono?
L’equilibrio dei terreni e conseguentemente delle strutture di fondazione degli edifici può mutare differentemente nel tempo sia a causa di azioni naturali (es. variazioni delle condizioni di una falda presente nel terreno d’interesse, azioni meccaniche di apparati radicali di piante, variazioni climatiche, etc.) sia a causa di azioni antropiche ( es. esecuzioni di scavi in terreni limitrofi alla costruzione, vibrazioni, perdite di fluido nel terreno, etc.). Tutte queste azioni possono accentuare o dare inizio ad esempio a cedimenti e/o successivi collassi strutturali delle costruzioni sovrastanti il terreno menzionato, generare depressioni fisiche del terreno e delle strutture in contatto con lo stesso come per esempio strutture verticali (muri) oppure orizzontali (pavimenti) e che possono manifestarsi anche in terreni con momentanee e/o periodiche buone proprietà meccaniche. Questi fenomeni di dissesto tecnicamente si definiscono cedimenti differenziali e si verificano parzialmente e localmente nei terreni posti al di sotto di una fondazione di fabbricato portando quest’ultima al successivo collasso di rottura con conseguente abbassamento.
Il sopralluogo dei tecnici GEOSEC è gratuito?
Si sempre, il sopralluogo tecnico è gratuito e senza impegno. Un nostro esperto verrà, previo appuntamento a visitare i luoghi e a verificare la fattibilità di una soluzione. A seguire se lo vorrete potrà essere redatta una proposta tecnico economica non vincolante e non impegnativa.
Dopo quanto tempo, dalla richiesta del sopralluogo, si riesce in media a fissare l’appuntamento?
Salvo casi di particolare urgenza, siamo in grado di effettuare un primo sopralluogo tecnico gratuito dopo circa 10 giorni dalla richiesta. Per casi di estrema urgenza, come ad esempio per costruzioni sotto ordinanza di non agibilità, siamo in grado di effettuare il primo sopralluogo di verifica anche dopo qualche giorno. La nostra rete di tecnici è distribuita in modo capillare su tutto il territorio nazionale.
Negli interventi con iniezione di resine servono le prove geologiche?
Le indagini e le prove geologiche sono indispensabili sia per una corretta diagnosi del problema che per una adeguata pianificazione dell’intervento. Nel campo dei consolidamenti con iniezioni di resine espandenti le indagini geofisiche assumo una importanza determinante. Infatti la tomografia di resistività elettrica è la prova per eccellenza in grado di rilevare vuoti, cavità, concentrazioni di acqua e fluidi nel terreno, spesso causa del cedimento. Inoltre in corso d’opera consente di verificare la bontà dell’intervento ovvero il riempimento di vuoti e la riduzione dell’acqua interstiziale in eccesso. Queste indagini a differenza di tutte le altre sono le uniche a poter indagare sotto alla costruzione in modo non invasivo e mirato.
Quando è meglio ricorrere alle iniezioni di resine espandenti?
Ogni costruzione è sostenuta da un volume di terreno sottostante la sua impronta. Questo volume prende il nome di “volume significativo”. Appare evidente che è proprio quando questo volume significativo viene disturbato, o viceversa non assume caratteristiche di sufficiente portanza del carico della costruzione, che si verificheranno con ogni probabilità dei cedimenti del terreno e conseguentemente della costruzione. In questi casi esistono due possibili soluzioni: 1) rinforzare, dunque consolidare quel volume di terreno, 2) superare, attraversare quel volume di terreno e appoggiare la costruzione su strati più profondi e compatti. Nel primo caso le iniezioni di resine espandenti sono la soluzione ottimale. Mentre nel secondo caso occorre realizzare delle opere strutturali di palificazione che ignorano il volume significativo e portano la costruzione ad appoggiare su strati più profondi. In questo secondo caso il problema si pone quando questi eventuali strati più compatti sono a profondità troppo elevate da non essere raggiungibili oppure raggiungibili ma con costi talmente elevati ed opere complesse che non giustificano la soluzione. Ecco allora che anche per questi casi torna del tutto ottimale la tecnica delle iniezioni di resine espandenti nel volume significativo che sostiene l’immobile. Da ultimo è bene specificare che le iniezioni di resine espandenti non possono essere utilizzate in luogo di movimenti franosi attivi.
Si tratta di un intervento risolutivo?
Si, nel pieno del suo campo applicativo, le iniezioni di resine espandenti sono un intervento risolutivo.
Le prove penetrometriche e le indagini di tomografia sul terreno che andrete ad eseguire in cantiere, sono da considerarsi un costo a parte e aggiuntivo alle iniezioni?
No, ogni nostro preventivo comprende tutte le prove e le indagini dell’intervento di consolidamento, esse sono parte integrante e imprescindibile per la buona riuscita. Queste sono eseguite PRIMA, DURANTE e al TERMINE di ogni intervento nella misura e quantità necessaria secondo la sua regola dell’arte certificata. Le indagini geologiche sono eseguite direttamente sul posto sempre dal nostro tecnico responsabile di squadra e condivise con gli ingegneri del nostro ufficio tecnico centrale.
La garanzia GEOSEC su un intervento di consolidamento del terreno di fondazione con procedimento brevettato SEE&SHOOT® in cosa consiste?
L’intervento SEE&SHOOT® di GEOSEC è coperto da una Garanzia contrattuale di legge per 10 anni ed inoltre sarà possibile richiedere una ulteriore copertura assicurativa postuma decennale. Per saperne di più consulta la pagina GARANZIA del sito
In cosa consiste la certificazione della regola dell'arte emessa da ICMQ per il procedimento SEE&SHOOT di GEOSEC?
ICMQ in Italia è il più importante istituto di controllo e ispezione di terza parte indipendente per il settore delle costruzioni. La sua imparzialità è riconosciuta a livello internazionale a garanzia e qualifica delle certificazioni che sono emesse sul mercato. ICMQ ha verificato (UNI EN ISO IEC 17020) sia su base documentale che direttamente nei cantieri GEOSEC la disciplina procedurale e l’attuazione del procedimento di consolidamento SEE&SHOOT® di GEOSEC, esaminando protocolli operativi, schede tecniche di materiali, attrezzature e strumentazioni utilizzate, manuali di lavoro, software di cantiere, procedure di sicurezza, qualifiche degli operatori, misure di sicurezza. Ne è conseguita una certificazione della regola dell’arte volontaria del procedimento, a tutela dei consumatori e dei progettisti siano essi pubblici che privati. per saperne di più visita la pagina CERTIFICAZIONI.
L'intervento produce sollevamenti del terreno e delle costruzioni?
E’ possibile, ma non perseguito nel metodo SEE&SHOOT di GEOSEC. Trattandosi di iniezione di resina espandente è possibile che il terreno, durante il trattamento, possa provocare dei modesti sollevamenti nei punti di iniezione soprattutto se in presenza di terreni molto umidi o saturi di acqua. La nostra procedura di lavoro non considera affatto raggiunto il consolidamento all’evidenza di un sollevamento di una struttura. Al contrario si avvale di verifiche geologiche appropriate mediante indagini e prove esclusivamente proprie del terreno.


