BLOG

SOPRALLUOGO GRATUITO Ti ricontatteremo entro 48 ore

L’ormai ripetuto e frequente evento sismico dannoso che ha recentemente colpito anche il centro Italia ha riportato all’attenzione dei media e dell’opinione pubblica il tema della sicurezza sismica e delle relative opere da realizzarsi per garantire livelli di sicurezza e stabilità alle costruzioni private e pubbliche. Come in passato, superata l’emotività dell’evento, il rischio rimane sempre quello di veder scomparire i buoni propositi lasciando pressoché immutata la prospettiva di un concreto miglioramento della sicurezza.

L’argomento infatti non è nuovo e come ben sanno i professionisti è già trattato nel Capitolo 8 (Costruzioni esistenti) delle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni (N.T.C., D.M. 14 gennaio 2008) , inoltre come sappiamo anche l’ultima bozza delle N.T.C. recentemente trasmessa alla Conferenza Unificata stabilisce con chiarezza le seguenti categorie di intervento:

  • INTERVENTI DI RIPARAZIONE O LOCALI: ovvero quegli interventi che interessano singoli elementi strutturali della costruzione e che, comunque, non riducono le condizioni di sicurezza preesistenti all’intervento;
  • INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO: realizzati per aumentare la sicurezza strutturale preesistente, senza necessariamente raggiungere i livelli di sicurezza fissati al § 8.4.3 delle NTC;
  • INTERVENTI DI ADEGUAMENTO SISMICO: realizzati per aumentare la sicurezza strutturale preesistente, conseguendo i livelli di sicurezza fissati al paragrafo 8.4.3 delle NTC.

 

INTERVENTI DI RIPARAZIONE LOCALE

Sono tutti quegli interventi che interessano singole parti e/o elementi della struttura edificata e che non debbono cambiare significativamente la risposta globale della costruzione e sono volti a soddisfare una o più delle seguenti finalità:

  • ripristinare, rispetto alla configurazione precedente al danno, le caratteristiche iniziali di elementi o parti danneggiate;
  • migliorare le caratteristiche di resistenza e/o di duttilità di elementi o parti, anche non danneggiati;
  • impedire meccanismi di collasso locale;
  • modificare un elemento o una porzione limitata della struttura;

Per questi interventi, sia il progetto che la valutazione della sicurezza possono essere riferiti alle sole parti e/o elementi interessati, documentando le carenze tecnico-strutturali riscontrate e dimostrando che, rispetto alla configurazione precedente al danno, al degrado o alla variante, non vengano prodotte sostanziali modifiche al comportamento delle altre parti e della struttura nel suo insieme e che gli interventi non comportino una riduzione dei livelli di sicurezza preesistenti.

Negli interventi di rafforzamento locale, volti a migliorare le caratteristiche meccaniche di elementi strutturali o a limitare la possibilità di meccanismi di collasso locale, è sempre necessario valutare l’incremento del livello di sicurezza locale.

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO

Sono tutti quegli interventi certamente in grado di  aumentare la sicurezza strutturale preesistente, ma senza necessariamente raggiungere appieno i livelli di sicurezza previsti per l’intervento di adeguamento. In questo caso, la valutazione della sicurezza e il progetto di intervento dovranno essere estesi a tutte le parti della struttura potenzialmente interessate da modifiche di comportamento, nonché alla struttura nel suo insieme. In questa tipologia di intervento posso rientrare anche le opere di consolidamento geotecnico.

INTERVENTI DI ADEGUAMENTO SISMICO

Questo intervento è obbligatorio in caso di:

  • sopraelevazione della costruzione purché non comportino incrementi di superficie abitabile complessiva;
  • ampliamento della costruzione mediante opere strutturalmente connesse al presistente e tali da alterarne significativamente il comportamento;
  • apporto di variazioni di classe e/o di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10%, mantenendosi fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi strutturali, anche se per porzioni più limitate dell’edificio;
  • interventi strutturali destinati a trasformare la costruzione come un insieme complesso di opere che trasformino la costruzione ad un sistema strutturale diverso da quello originario; In particolare per gli edifici, quando gli interventi strutturali modificano il sistema strutturale grazie all’impiego di nuovi elementi verticali portanti su cui grava almeno il 50% dei carichi complessivi riferiti ai singoli solai.

In ogni caso, il progetto dovrà essere riferito alla intera costruzione e dovrà riportare le verifiche dell’intera struttura post-intervento.

Interventi Urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 Agosto 2016:

E’ in fase di elaborazione un decreto speciale per la definizione di principi e risorse per la ricostruzione. In particolare sono al vaglio dei tecnici le possibili misure per la ricostruzione e il rilancio del sistema economico e produttivo colpito dal sisma. Naturalmente come per le precedenti esperienze saranno fondamentali la disciplina di legalità, trasparenza e tutele dell’ambiente per le quali si attende la proposta di decreto a breve termine.